

STAZIONE ORNITOLOGICA DI INANELLAMENTO
Stazione Ornitologica
LA PASSATA
via Passata 6
24019 Zogno (BG)
I T A L I A
LA PASSATA
Progetti in corso
Progetto Alpi
Programma coordinato tra varie stazioni per il monitoraggio della migrazione postnuziale degli uccelli attraverso le Alpi italiane.
La migrazione postriproduttiva degli uccelli attraverso le Alpi è ben nota fin dal passato e, dalla metà del secolo scorso, è stata oggetto di numerosi studi condotti in particolare nel settore transalpino dalla Stazione Ornitologica di Sempach in Svizzera. Quel che riguarda il versante italiano è stato inizialmente indagato negli anni Trenta da Duse (1931, Atti del XI Congr. Inter. di Zool. Ital. 16:550-559) e più diffusamente ripreso solo a partire dagli anni Settanta, grazie all’impegno di numerosi inanellatori coordinati dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica e diversamente sostenuti da musei, gruppi ed enti di ricerca, parchi, e amministrazioni regionali e provinciali. Dall’insieme di queste informazioni per il versante italiano si è in grado oggi di ipotizzare l’esistenza di una via preferenziale seguita dai migratori, “la rotta italo-ispanica” (come la chiamò il Duse nel 1931), che di presunta provenienza orientale passando per il Triveneto, la Lombardia e il Piemonte, si dirige verso la Francia e la Spagna, per raggiungere il Nordafrica. Questa rotta corre parallela a quella transalpina che si concentra, verso occidente, nel versante settentrionale svizzero e francese. Da quest’ultima essa viene in parte alimentata, soprattutto quando venti occidentali, che anticipano le perturbazioni atlantiche, spirano contrari alla direzione di provenienza dei migratori, costretti così a deviare verso sud penetrando nelle vallate alpine. Nell’attraversare le Alpi i migratori seguono quote diverse a seconda dell’orografia e delle condizioni atmosferiche. La maggior parte dei migratori transita fra i 500 – 2000 metri di quota, fascia altitudinale entro la quale essi tendono a seguire una direzione a prevalente orientamento Nord-Est – Sud- Ovest. Fra le stazioni che hanno aderito al Progetto Alpi, “La Passata” rientra fra quelle più rilevanti e significative, avendo contribuito fin dall’inizio alla raccolta dei dati in maniera continuativa e standardizzata. Per la sua collocazione geografica rappresenta un importante riferimento per la descrizione della migrazione alle medie quote nel settore prealpino centrale; inoltre, per la sua struttura, organizzazione e per i programmi che s’intendono sviluppare in futuro, si propone come importante garanzia per la prosecuzione di tali modalità di monitoraggio e, in tal senso, quale potenziale luogo di studio della migrazione nel lungo periodo. Infine, il collegamento con università e altri istituti di ricerca, avviati negli anni conferisce a “La Passata” altre finalità non meno importanti, quali la formazione e la divulgazione, rappresentando così una sede di grande interesse per quanti desiderano conoscere da vicino uno dei più affascinanti momenti della vita degli uccelli, qual è, per l’appunto, la migrazione.
Progetto Biodiversità: migrazione primaverile
Programma interno della Passata per il monitoraggio della migrazione prenuziale degli uccelli attraverso le Prealpi Orobiche.
Fina dalla sua apertura nel 1995, la Passata ha raccolto con continuità i dati relativi alla migrazione primaverile. Questi dati risultano preziosi soprattutto per un confronto con quelli della migrazione autunnale raccolti col Progetto Alpi.
Progetti chiusi
Moonwatching
Dal 1996 al 2000, anche se in modo non sistematico, la Stazione Ornitologica La Passata ha aderito ad un progetto coordinato dalla Stazione Ornitologica Svizzera di Sempach, denominato Moonwatching o Progetto Luna. Il protocollo prevedeva osservazioni dei migratori sul disco lunare per cinque notti consecutive, durante i pleniluni primaverili e autunnali per monitorare lo svolgimento della migrazione notturna pre- e post-nuziale attraverso il bacino del Mediterraneo. Registrando l’orario esatto di transito, la direzione di volo e la dimensione relativa dell’animale (in classi da 1, più piccolo e lontano, a 7, molto grande e vicino, in riferimento al cratere lunare Tycho), è possibile risalire, con opportune trasformazioni, alla reale direzione di migrazione degli uccelli osservati. L’esperienza è risultata significativa dal punto di vista numerico, basti segnalare che nell’autunno 1998 in sei sedute, complessivamente 12 ore, sono stati contati ben 174 uccelli, nel 1999 sono stati contati 161 uccelli sempre durante sei sessioni di osservazione. La rielaborazione scientifica dei dati è stata effettuata dalla stazione di Sempach.
Progetto Rondini
Dal 1998 al 2003 la Stazione La Passata si è impegnata nel Progetto Rondini (Euring Swallow Project), che si proponeva su scala europea, e non solo, di studiare le strategie di migrazione della specie e di valutare le cause del declino numerico, al fine di pianificare adeguate strategie di intervento. La Stazione ha raccolto dati presso un dormitorio situato allo sbocco del fiume Oglio nel lago d’Iseo; le osservazioni effettuate regolarmente da metà aprile fino a fine settembre hanno permesso di valutare la presenza costante di 200-2000 rondini a notte. Le catture nel periodo 30 luglio – 25 settembre 1998, ad esempio, hanno portato ad inanellare 3444 rondini. Approfondimenti su tale esperienza si trovano nei Report pubblicati a cura della Stazione La Passata.

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